01 luglio 2011

Alleviare i dolori del Parto !!

Il Parto Spontaneo è un evento che spesso spaventa la futura mamma. I Dolori del Travaglio sono sicuramente un momento critico, in particolare se si tratta della prima gravidanza, e non si sa bene cosa aspettarsi ma si ci basa sulle informazioni delle amiche o della mamma, sui film o sulle letture.

Resta, però, il fatto che partorire naturalmente è sicuramente doloroso, pur con sfumature anche accentuate tra donna e donna, e non potrebbe essere diversamente.
Tuttavia, esistono delle alcuni accorgimenti che possono permettere alla mamma di affrontare al meglio le doglie, assecondando le contrazioni e, quindi, la fase espulsiva, alleviando la percezione dolorosa.

Quali sono i dolori del parto naturale ?

Il feto che scivola lungo il canale del parto si fa strada, si aprono e le pareti uterine e allo stesso tempo si contraggono. Essendo l’utero ricco di terminazioni nervose, l’impulso doloroso giunge subito al cervello. Durante questa fase di dilatazione, che soprattutto per il primo figlio può essere molto lunga, il dolore può essere paragonato ai crampi mestruali o anche ad una colica renale e interessa tutta l’area pelvica, inclusa la zona lombare e si irradia fino alle cosce. Con il procedere del travaglio diventa più localizzata.
Durante la fase espulsiva, quella finale in cui il neonato viene alla luce, le sensazioni dolorose sono acute e provengono dalla completa distensione di vulva, vagina e perineo, ma anche dal passaggio della testina del bimbo sui nervi sacrali. Le lacerazioni perineali o l'episiotomia effettuata dall'ostetrica vengono percepite o meno a seconda del momento, della soglia del dolore e dell'elasticità muscolare.
Esistono tecniche e sistemi per trovare sollievo e far in modo di non soffrire più del dovuto.

Come alleviare i dolori del parto naturale ??


E' estremamente importante istrure le neomamme sulle tecniche di respirazione che possono aiutare a gestire il dolore e a guidare al meglio il proprio corpo per agevolare la nascita del bambino, riducendo inoltre i tempi del parto grazie a spinte più efficaci ed effettuate al momento giusto, guidate dal ginecologo e dall'ostetrica. Permette inoltre di ossigenare il feto, riducendo la frequenza delle alterazioni del battito del bambino.

Altri sistemi ottimi sono:

  • Camminare (durante la fase del pre travaglio)
  • Ascoltare musica rilassante che aiuti il training autogeno
  • Usare una gym ball (laddove possibile), anche portata da casa, perché aiuta la dilatazione pelvica
  • Contrarre la parte superiore del corpo, o stringendo un oggetto antistress
  • Partorire cercando una posizione consona (sempre laddove possibile e concordando prima con il ginecologo): carponi o in ginocchio sono posizioni che molte donne preferiscono e sentono più naturali
  • Sorridere: perché sta per nascere il vostro bambino!
Molto può aiutare seguire un corso di preparazione al parto !! 
Soprattutto se si segue nella struttura in cui si ha deciso di partorire, 
aiuta a prendere confidenza con l'ambiente e con le ostetriche che seguiranno il travaglio.

Il consiglio di una mamma: 
"Ricordiamoci che le ostetriche devono seguire il nostro travaglio, ma noi dobbiamo rispettare consigli e regole che ci vengono descritti e che riducono i rischi per noi e per il bambino e ci indirizzano per la strada più sicura, il medico e l'ostetrica faranno la parte che gli compete, noi la nostra, il resto purtroppo e per fortuna e nelle mani del signore, della fortuna, e della natura che da macchina efficiente tiene in equilibrio questo momento difficile della vita"

Cordiali saluti
Dr. Salvatore Di Leo
 
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