19 novembre 2013

Carcinoma della Cervice Uterina

CARCINOMA DELLA CERVICE UTERINA

Un rischio da affrontare consapevoli, ma soprattutto da trattare tempestivamente, con la chirurgia, risolutiva negli stadi iniziali, o in accordo con oncologo e radioterapista!!

NEL NOSTRO CENTRO SONO MESSI A VOSTRA DISPOSIZIONE TUTTE LE MIGLIORI ARMI CHE LA MEDICINA E LA BIOLOGIA MOLECOLARE CI METTONO A DISPOSIZIONE:


INTRODUZIONE

Il carcinoma della cervice rimane il secondo tumore femminile più frequente (hai capito vero tu che leggi questo post l'importanza della tua vita e del curarti - siamo qui per aiutarti a capire e per accompagnarti verso la soluzione migliore). Nei paesi in via di sviluppo i casi sono spesso diagnosticati in stadio avanzato per l'inadeguatezza o la mancanza dello screening e delle cure successive (il sistema sanitario e noi classe medica abbiamo il dovere e l'onore di rispettare la nostra professionalità ed il nostro codice deontologico dando il massimo nella cura di questa delicata patologia - ma ci servono anche la tua sensibilità e attenzione e il tuo amore per la vita). L'importanza sociale è accentuata dal picco della mortalità, relativamente precoce (45-55 anni).

Le nuove scoperte dimostrano una associazione tra il carcinoma della cervice uterina e l'infezione da papillomavirus umano (HPV). La famiglia di questi virus comprende quasi 140 genotipi virali, 40 dei quali presentano uno spiccato tropismo per l'area ano-genitale e sono anche responsabili delle lesioni pre-tumorali di vulva, vagina, ano e pene.

Quasi tutti i casi di cancro sono causati dalla persistenza dell'infezione di circa 13 genotipi di HPV ad alto rischio oncogeno. Il picco di incidenza dell'infezione virale si attesta intorno ai 20 anni, mentre il picco di incidenza delle lesioni pre-cancerose si ha intorno ai 30 e per il carcinoma raggiungono i 40 anni e oltre. Si stima che il carcinoma della cervice uterina sopraggiunga nel 3-5% delle donne che contraggono un'infezione da HPV ad alto rischio. La maggior parte delle lesioni pre-cancerosa è squamosa (tipo istologico), ma il 15% è un tipo ghiandolare. HPV 16 e18 sono gli oncotipi più rappresentati nelle lesioni squamose, mentre il sottotipo 18 è relativamente più importante nelle lesioni ghiandolari.

TROVARE IL CARCINOMA DELLA CERVICE UTERINA PRECOCEMENTE

PAP-TEST: clicca qui per vedere il post che descrive la tecnica in maniera semplice ed accurate.

Le linee guida dell'ACOG (American College of OBstetrics and Gynecology) sul carcinoma della cervice uterina, lo screening:

  • inizio dello screening dopo 3 anni dall'inizio dell'attività sessuale e comunque non dopo i  21 anni;
  • ripetizione del test su base annuale sino al raggiungimento dei 30 anni;
  • incremento dell'intervallo a 2-3 anni per le donne di età superiore ai 30 anni con almeno 3 esami consecutivi negativi;
  • riduzione dell'intensità di screening per le donne di età superiore ai 70 anni, senza però una definizione assoluta di interruzione dello screening;
  • intervalli biennali se viene eseguita la citologia su strato sottile (il nostro centro ti offre tutto quello che oggi si può fare per prevenire questa patologia);
  • intervalli triennali per le donne al di sopra dei 30 anni che sono risultate negative al Pap-test e al test per il DNA dei tipi oncogeni dell'HPV;
  • esclusione dallo screening per le donne sottoposte a isterectomia totale  (con rimozione del collo dell'utero), se non eseguita per patologia cancerosa o pre-cancerosa della cervice;
  • adozione della terminologia Bethesda 2001 per la refertazione;
  • invio alla colposcopia (clicca qui per vedere il post sulla colposcopia offerta dal nostro centro) per gli esiti del Pap-test anormali (è consigliabile inoltre eseguire una tipizzazione dell'HPV-DNA).
Le nostre parole sono spiegazioni e informazioni che ti aiutano a capire spesso termini, terapie o situazioni delicate che non tutti spiegano con parole semplici e con cognizione, ma ricorda che qualsiasi cura di cui tu abbia bisogno è essenziale rivolgersi al proprio ginecologo di fiducia! 

Cordiali Saluti
Dr. Salvatore Di Leo