30 maggio 2016

Zika virus - Gravidanza - Prevenire la trasmissione sessuale


Oramai diventato famoso, lo Zika virus è trasmesso principalmente dalla puntura di una zanzara che sta causando una vera e propria epidemia mondiale. La zona attuale di epicentro è il Brasile (Sud America).

L'infezione di per sè non è grave ma è stata associata a
- casi di Sindrome di Guillan Barrè, una transitoria sindrome neurologica dell'adulto,
- microcefalia fetale, se contratta in gravidanza.

Lo Zika virus non è curabile con terapia specifica, si sta cercando un vaccino.
Oltre che dal morso delle zanzara la malattia può essere contratta anche dalle trasfusioni di sangue e per via sessuale.
Recentemente sono stati studiati 3 casi in cui si è verificata la trasmissione sessuale dell'infezione. 
Sono appena state pubblicate delle Linee guida per prevenire tale modalità di contagio (A.M. Oster, Interim Guidelines for Prevention of Sexual Transmission of Zika Virus - United States 2016, Morbidity and Mortality Weekly Report, 2016,65(5):1-2

Se l'uomo che ha viaggiato in aree geografiche a rischio per l'infezione da Zika virus ha la partner in stato di gravidanza, si deve astenere dai rapporti sessuali o usare sempre e comunque il profilattico.
La stessa regola vale anche se la donna non è incinta.
La maggior parte delle infezioni è asintomatica o paucisintomatica. Il rischio di diventare un portatore dello Zika virus è proporzionale al tempo di permanenza nelle aree a rischio e all'esposizione alle punture di insetto. Sembra che lo Zika virus persista nello sperma più a lungo che nel sangue.
Al momento non è raccomandata la ricerca dello Zika virus nel sangue e/o nello sperma maschile, per selezionare i maschi a rischio di trasmettere sessualmente la malattia. Per ora il test sul sangue per la ricerca dello Zika virus è raccomandato solo in alcune categorie, come le donne incinte esposte al contagio.
CONSIGLI:
- Evitare le zone a rischio di trasmissione, soprattutto se si è in gravidanza
- Evitare rapporti con partner che sono stati in zone a rischio
- Riferire al proprio medico contatti con questi soggetti al fine di verificare eventuali rischi.

IN QUESTO CASO LA COSA MIGLIORE è LA PREVENZIONE DEL CONTAGIO

Dr. Salvatore Di Leo
Per ulteriori informazioni vedi la sezione contatti