06 ottobre 2018

Rafforzamento e riabilitazione del pavimento pelvico: Biofeedback – Pelvic trainer – Elettrostimolazione e fisioterapia.

Rafforzamento e riabilitazione del pavimento pelvico: Biofeedback – Pelvic trainer – elettrostimolazione e fisioterapia.

Ogni donna dovrebbe effettuare periodicamente, anche giornalmente degli esercizi per rafforzare i muscoli del pavimento pelvico.

Tale necessità si rende improrogabile in alcune condizioni in cui questa parte del corpo viene messa a dura prova:
  • la gravidanza
  • il parto
  • il periodo successivo al parto
  • lavori che comportano periodi prolungati in piedi
  • esercizi o lavoro che comportano un aumento della pressione addominale
  • tosse cronica
  • parti vaginali uguali o maggiori di 3 o inferiori in soggetti predisposti
  • sensazione continua di urgenza minzionale
  • presenza di incontinenza urinaria o fecale (perdita di urine)
  • sensazione di corpo estraneo in vagina o fuori dalla vagina
  • prolasso degli organi endo-pelvici
  • cistiti e infiammazioni ricorrenti della vescica
  • dolori durante i rapporti (dispareunia)

In questo percorso la donna non è sola. Un ginecologo esperto in uroginecologia ed urodinamica che si occupa di questi problemi ha dei compiti importanti:
  • valutazione della gravità della problematica
  • necessità di eseguire una riabilitazione che da sola può migliorare o risolvere
  • di eseguire una riabilitazione prima o dopo un intervento
  • decidere l'opportunità o la necessita di eseguire un intervento chirurgico
  • valutare le terapie mediche a nostra disposizione e gli effetti a medio lungo termine

L'allenamento dei muscoli pelvici ottiene risultati solitamente i circa 12 settimane se eseguito con attenzione e seguendo le indicazioni del ginecologo e permette di:
  • Ridurre le perdite sporadiche di urina e feci, gli incidenti insomma
  • controllare meglio la vescica e l'intestino
  • pareti vaginali più forti
  • miglioramento della performance sessuale per lei e per il partner
  • miglioramento dei movimenti e dell'agilità dei muscoli accessori
  • schiena e fianchi più forti

Gli strumenti che possiamo utilizzare per ottenere questi risultati sono diversi e vanno da quelli più semplici come esercizi specifici a sistemi di allenamento con biofeedback fino a stimolazioni elettriche muscolari.

La coscienza della presenza e del funzionamento dei propri muscoli è spesso uno dei principali problemi, per cui non si riesce ad allenarli ma addirittura li si usa in maniera opposta se non si viene prima guidati da un esperto che istruisce e spiega le modalità.



Ci sono quindi 3 fasi di lavoro: una fase iniziale in Training Mode in cui il medico ti guida negli esercizi con delle sedute e ti insegna ad eseguirli. Una fase di Free Training in cui la donna esegue da sola gli esercizi e potenzia la muscolatura. Una fase di elettro-training in cui, se sono presenti ancora sintomi, la stimolazione elettrica potenzia il lavoro fatto e ne migliora l'efficacia.

Nel frattempo gli esami di urodinamica e l'evoluzione dei disturbi permettono di capire se sono presenti disturbi minori prima non identificabili e se pertanto è necessario o meno aggiungere dei farmaci specifici.

Nei casi in cui il miglioramento ottenuto non è sufficiente è necessario pensare a una correzione chirurgica, soprattutto per coloro che hanno per lungo ignorato questa situazione e si trovano ad un punto troppo avanzato.

Questa scala tramite una visita o degli strumenti appositi, valuta il tuo stato iniziale e le tue capacità di miglioramento, permettendo di capire se le cose migliorano, peggiorano o quanto meno rimangono invariate nel tempo.


Nota informativa



Esperto in Colposcopia, Uroginecologia ed Urodinamica,
Ecografia 3D, 4D ed Endometriosi

29 aprile 2017

Incontinenza urinaria e Urodinamica

Incontinenza Urinaria

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Che cos'è l'incontinenza urinaria?
Quali sono le cause di incontinenza urinaria? 
Quali tipi di incontinenza urinaria esistono? 
Come si fa diagnosi di incontinenza urinaria? 
Quale è il trattamento dell'incontinenza urinaria?
Come si fa diagnosi di incontinenza urinaria?
Quale è il trattamento dell'incontinenza urinaria?

Che cos'è l'incontinenza urinaria?

L'incontinenza urinaria è la perdita involontaria di urina, causata dall'incapacità di controllare lo svuotamento della vescica, accompagnata da uno stato di urgenza (necessità di correre in bagno per urinare) o da uno sforzo fisico (tosse, sforzi, stazione eretta prolungata, alzare un peso).

Quali sono le cause di incontinenza urinaria?

L'incontinenza urinaria può essere dovuta a danni fisici dell'apparato ginecologico, all'invecchiamento dei tessuti con atrofia, raramente da tumori, spesso se temporanea a causa di infezioni del tratto urinario e in alcuni casi per disturbi neurologici.

La gravidanza e il parto aumentano il rischio d'incontinenza urinaria. Si verifica un indebolimento dei muscoli e dei legamenti del pavimento pelvico. Si manifesta una ipermobilità uretrale (l'uretra non si chiude correttamente a causa di questo movimento eccessivo) e si manifesta l'incontinenza urinaria. Dopo il parto interessa circa il 20-40% delle mamme ma è transitoria nella gran parte (scompare spontaneamente nel giro di un mese circa).

Il prolasso dell'utero, cioè la sua discesa rispetto alla posizione normale o della vescica può causare incontinenza urinaria. 

In menopausa la perdite di urina può avvenire a causa della diminuzione dei livelli di estrogeni (la terapia estrogenica sostitutiva non si è dimostrata utile nella gestione dei sintomi). 

Alcuni casi di incontinenza urinaria sono temporanei e, spesso, sono causati dallo stile di vita. Bere alcool, caffeina o liquidi in quantità eccessive può causare una perdita del controllo della vescica. 

Alcuni farmaci possono indurre incontinenza urinaria: 
diuretici, estrogeni, benzodiazepine, antidepressivi, lassativi. 

Alcune malattie possono favorirla: diabete, ipertensione, obesità, stitichezza, infezioni urinarie, malattia di Parkinson, l'ictus e le lesioni del midollo spinale, queste ultime possono interferire con la funzione nervosa della vescica. 

L'incontinenza urinaria ha un profondo impatto sul benessere emotivo, psicologico e sociale e ci impedisce di vivere con serenità i momenti che passiamo lontano dall'ambiente casalingo; ogni donna ha il diritto di curarla o contenerla utilizzando i mezzi a nostra disposizione.

CHE COSA ACCADE IN DONNE NORMALI ?


La funzione urinaria è controllata dall'azione di vie urinarie e cervello che si coordinano in un equilibrio muscolare che determina la continenza.

La vescica prima si riempe (fase di riempimento), l'urina si accumula fino al momento della sua eliminazione, che avviene tramite l'uretra (fase di svuotamento). La vescica ha una funzione sia di serbatoio (accumulo di urina) che di pompa (espulsione dell'urina).

Lo stimolo ad urinare compare quando il riempimento della vescica è circa 200 ml (1/3 della sua capacità massima). Il muscolo detrusore si contrae e lo sfintere interno del collo vescicale si rilascia. Quando la donna, volontariamente, rilascia lo sfintere esterno, che circondano l'uretra, inizia la minzione. 

La volontà di trattenere l'urina ha in ogni caso un limite oltre il quale comunque si rilascia lo sfintere esterno o compare dolore per eccessiva distensione.

Quali tipi di incontinenza urinaria esistono?

L'incontinenza si verifica se la chiusura del collo vescicale è insufficiente (incontinenza da sforzo) o se i muscoli che circondano la vescica sono iperattivi e si contraggono involontariamente e all'improvviso (incontinenza da urgenza).

INCONTINENZA URINARIA DA SFORZO (tosse, stare in piedi, alzare pesi, correre)

Conosciuta anche con il nome d'incontinenza urinaria da stress, è dovuta alla perdita di sostegno dell'uretra per danneggiamento dei muscoli del pavimento pelvico.

L'incontinenza urinaria da sforzo è caratterizzata da perdite di urina e si verifica quando vi è un aumento della pressione addominale, soprattutto durante attività come il sollevamento o il chinarsi, la tosse, le risate, il salto con la corda o gli starnuti.

INCONTINENZA URINARIA DA URGENZA (devo correre in bagno, veloce, non resisto, aiuto)

Questo tipo di incontinenza è accompagnato da un improvviso bisogno di urinare, che, di solito, non lascia abbastanza tempo per giungere il bagno (incapacità di inibire, bloccare o rimandare lo stimolo ad urinare).  L'incontinenza da urgenza è provocata da improprie contrazioni del muscolo detrusore. 

Durante la fase di riempimento della vescica si verifica fuoriuscita di grandi quantità di urina, a causa di un rilasciamento di questo muscolo; la necessità di urinare non può essere soppressa volontariamente. 

Fattori di rischio per l'incontinenza da urgenza
Invecchiamento, ostruzione del flusso di urina, svuotamento incoerente della vescica, dieta ricca di sostanze irritanti (cioccolato, caffè, tè, cola e succhi di frutta acidi).

INCONTINENZA URINARIA MISTA: E' una combinazione di incontinenza da urgenza e da stress.


INCONTINENZA URINARIA DA RIGURGITO

- la vescica non si svuota completamente, in presenza di un ostacolo al normale flusso di urina
- il muscolo detrusore non si contrae efficacemente.

È caratterizzata da gocciolamento post-minzionale (si perdono lentamente dall'uretra residui di urina, dopo lo svuotamento).

Le cause dell'incontinenza urinaria da rigurgito includono: tumori, stitichezza, iperplasia prostatica benigna e danni ai nervi, il diabete, la sclerosi multipla e l'herpes zoster.

INCONTINENZA DI TIPO STRUTTURALE

Di solito dovuta ad alterazioni congenite: uretere ectopico, valvole uretrali posteriori e complesso estrofia epispadia; oppure di tipo traumatico: fistole vescico-vaginali e uretero-vaginali.

INCONTINENZA FUNZIONALE

Pazienti con disabilità mentali o fisiche, che impediscono loro di urinare normalmente.
Il sistema urinario è di per sé strutturalmente intatto, la persona riconosce la necessità di urinare, ma non può o non vuole raggiungere il bagno. Raggiunta una certa soglia di riempimento vescicale, il riflesso involontario della minzione si attiva con → perdita di urina anche elevata. 
Condizioni che possono portare a incontinenza funzionale comprendono: Parkinson, Alzheimer, disturbi della mobilità, ebbrezza per abuso di alcol, riluttanza all'uso dei servizi igienici per depressione grave o ansia, confusione mentale e demenza.

INCONTINENZA TRANSITORIA: come quella scatenata da farmaci, insufficienza surrenalica, ritardo mentale, ridotta mobilità e grave stipsi con durata temporale limitata.


Incontinenza urinaria: diagnosi

L'esame fisico si concentra sulla ricerca di stipsi, prolasso, ernie, ostruzione delle vie urinarie e disturbi neurologici. Alla prima valutazione sono eseguite analisi emato-chimici e delle urine, per riscontrare prove di infezione, calcoli urinari o altre cause che contribuiscono all'incontinenza urinaria. 
Possono essere raccomandate indagini come la cistoscopia o l'urodinamica, eseguite per misurare la capacità della vescica, il flusso di urina e il residuo post minzionale, e stabilire il mal funzionamento dei muscoli pelvici.



Trattamento dell'incontinenza urinaria

Il trattamento per l'incontinenza urinaria dipende dal tipo d'incontinenza, dalla gravità del problema, dalla causa sottostante e da quali misure si adattano meglio allo stile di vita del paziente. Inoltre, alcuni approcci terapeutici sono ottimali per gli uomini, mentre altri sono più adatti per le donne.

L'obiettivo è migliorare la qualità di vita del paziente. La prima linea di trattamento è conservativa o minimamente invasiva. I farmaci possono essere necessari a seconda della causa dell'incontinenza. 

Se i sintomi sono più gravi e tutti gli altri trattamenti non sono efficaci, può essere raccomandato un approccio chirurgico. 

TRATTAMENTI CONSERVATIVI

- Perdere peso attraverso una dieta e un regolare esercizio fisico è importante (l'aumento di peso può indebolire il tono muscolare del pavimento pelvico, portando a incontinenza urinaria).

- Svuotamento temporizzato della vescica
- Prevenzione della stitichezza
- Evitare di sollevare oggetti pesanti
- Diminuire il volume di liquido ingerito
- Eliminare la caffeina e altre sostanze irritanti per la vescica

- Elettrostimolazione e Biofeedback, richiede l'ausilio di strumentazioni specifiche, ma è molto importate, soprattutto all'inizio del percorso, quando i muscoli possono essere cosi deboli da non poter essere allenati direttamente solo con le proprie forze.
LEGGI L'ARTICOLO DEDICATO

Esercizi muscolari pelvici (esercizi di Kegel) contribuiscono a rafforzare il pavimento pelvico, consentendo di migliorare il controllo urinario. Sono una serie di contrazioni-rilassamenti dei muscoli del pavimento pelvico, ripetute più volte al giorno (PER INIZIARE è NECESSARIO ESSERE ISTRUITI, altrimenti si ottiene un effetto opposto), associati o meno a dispositivi dedicati o ad un elettrostimolazione personalizzata.

FARMACI

Anticolinergici: possono bloccare i segnali nervosi che provocano la minzione frequente e l'urgenza, aiutando a rilassare i muscoli e a prevenire gli spasmi della vescica. 

= fesoterodina, la tolterodina, l'ossibutinina
Possibili effetti collaterali includono secchezza delle fauci, stipsi, visione offuscata e vampate di calore.
= estrogeni topici: l'applicazione a basso dosaggio di estrogeni tonifica e ringiovanisce i tessuti, l'uretra e le zone vaginali; ciò può ridurre alcuni dei sintomi dell'incontinenza nelle donne.
= imipramina: è un antidepressivo triciclico che può aiutare i pazienti con incontinenza mista
= mirabegron, sono assenti alcuni effetti collaterali, è necessario monitorare la pressione arteriosa.


TERAPIE INIETTIVE

Tossina botulinica di tipo A per via cistoscopica (soprattutto in caso di vescica iperattiva);
Collagene bovino o materiale adiposo autologo, per favorire la chiusura uretrale e ridurre le perdite di urina).

Questi trattamenti possono essere ripetuti e, talvolta, risultati accettabili sono riscontrabili dopo iniezioni multiple. L'operazione è minimamente invasiva, ma i tassi di guarigione sono inferiori rispetto a procedure chirurgiche più invasive.


CHIRURGIA

Utilizzata dopo il fallimento di altri trattamenti, ha a disposizione molte procedure chirurgiche con alti tassi di successo.

- sling: è l'intervento più utilizzato per l'incontinenza urinaria da stress; si posiziona una striscia di polipropilene a rete intorno al collo della vescica e dell'uretra, per contribuire al sostegno e migliorare la chiusura. ((in alternativa, rete morbida (materiale sintetico), o biomateriale (bovino o suino) o una sezione di tessuto autologo, proveniente da un'altra parte del corpo))

- colposospensione: un'incisione attraverso l'addome, che espone vescica e tessuti vicini, poi sono posizionati alcuni punti di sutura (procedura eseguita anche per via laparoscopica).

- sfintere urinario artificiale: questo piccolo dispositivo può essere impiantato chirurgicamente per ripristinare il controllo della minzione (particolarmente utile per gli uomini con sfinteri urinari indeboliti)

Esiti avversi associati a interventi chirurgici correttivi per l'incontinenza:
- sanguinamento, infezione, dolore, ritenzione urinaria, difficoltà di minzione, prolasso degli organi pelvici.


CATETERISMO

L'incontinenza urinaria da rigurgito provocata da una ostruzione deve essere trattata con farmaci o interventi chirurgici per rimuovere il blocco. Se non è riscontrata alcuna ostruzione, il miglior trattamento è quello di istruire il paziente ad eseguire l'auto-cateterizzazione, almeno un paio di volte al giorno.


Tutti i chiarimenti che il testo sopra possa portare, devono sempre e comunque essere associati ad una valutazione ginecologica o urologica.

Cordiali saluti

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13 febbraio 2017

LA FORZA DELL'ESEMPIO

La forza dell'esempio 
aiuta neonati e bambini a crescere bene 

I bambini (anche neonati) apprendono quasi tutto osservando e imitando quel che fanno gli altri, in primis l'esempio di mamma e papà. Sono il nostro specchio. " Bisogna esserne consapevoli: siamo il modello (esempio) su cui costruiscono il loro modo di essere, fin da piccolissimi" (neonati e bambini).

Vogliamo bambini amorosi e gentili?
Dobbiamo esserlo noi per primi, attraverso una "cura gentile" in senso universale: verso gli altri, gli animali, le piante, le cose, dare il buon esempio.


Regaliamo il buon esempio a tavola, mangiando tutti insieme, con la tivù spenta, condividendo gli stessi cibi e con un atteggiamento "responsivo" verso il neonato, basato cioè sulla capacità di dare risposte adeguate ai suoi segnali di fame e sazietà e rispettando quel che mostra di gradire.

Regaliamo il buon esempio al bambino anche con lo smartphone, che quasi mai è davvero necessario tenere acceso e consultare mentre si sta a tavola o si gioca con lui. Un uso eccessivo del cellulare da parte di genitori non solo è associato a un minor numero di interazioni verbali e non verbali con i figli, ma è anche un fattore predittivo di un uso inappropriato delle tecnologie da parte del bambino.

In bocca al lupo

Per i nostri bambini
Per i nostri neonati
Per i nostri figli
Per il loro futuro
Dobbiamo dare il buon esempio.

Cordiali saluti
Dr. Salvatore Di Leo

25 settembre 2016

Rapporto non protetto - Cosa fare?

Buongiorno dottore, ho 17 anni, domani avrò il mio primo rapporto sessuale, oggi è finito il ciclo e non vorremmo (rapporto non protetto) usare il preservativo… c’è il rischio che possa rimanere incinta?


Anche se il ciclo mestruale è appena finito, è comunque esposta al rischio di gravidanze indesiderate. Il calcolo del periodo fertile è estremamente inaffidabile come metodo, inoltre, il profilattico protegge anche dalla trasmissione delle malattie infettive a trasmissione sessuale.
Importante è sapere che il rapporto deve essere protetto dall'inizio alla fine per avere una certa tranquillità, altrimenti in qualsiasi rapporto non protetto, rimane un minimo rischio. Il momento perfetto, la persona perfetta, il cuore che batte, sono cose meravigliose, essere tranquilli su malattie e gravidanze porta una tranquillità importante, potrete dedicarvi meglio l'uno a l'altro.

Ma cosa fare se il profilattico si rompe?
Cosa fare se il profilattico non è stato usato per tutto il rapporto?
Cosa fare se è stato il rapporto non protetto ma l'eiaculazione è avvenuta all'esterno??

Purtroppo tutte queste possibilità di rapporto non protetto, ti mettono a rischio di rimanere incinta; per cui puoi aspettare sperando che il rischio minimo si riveli assente o ricorrere alla pillola del giorno dopo per alterare il ciclo e impedire farmacologicamente la gravidanza.

Non ti esporre ad un rapporto non protetto se non desideri una gravidanza, è un rischio inutile che a fronte di pochi minuti di superficialità può portarti un regalo non voluto o addirittura alla necessità di eseguire un intervento chirurgico di interruzione con i rischio che comporta.

Proteggiti ! Proteggi il tuo futuro con scelte consapevoli.

Cordiali saluti
Dr. Salvatore Di Leo


12 giugno 2016

Risultati Vaccino HPV - Funziona?

I dai dei CDC (Centers for Disease Control and Prevention) di Atlanta pubblicati dopo dieci anni di vaccinazione contro il papillomavirus umano (HPV) dimostrano una diminuzione del 64% dei casi di infezione da virus tra le ragazze adolescenti (statistiche pubblicate sulla rivista Pediatrics)

Per lo studio, i ricercatori dei CDC hanno utilizzato i dati dei National Health and Nutrition Examination Surveys per confrontare i tassi di infezione da HPV tra gli adolescenti degli stati Uniti e le giovani donne prima e dopo l'introduzione di un vaccino HPV nel 2006.
I ricercatori hanno scoperto che tra le ragazze comprese tra i 14 e i 19 anni, la prevalenza dei tipi di HPV è diminuita dall' 11,5 % nel periodo 2003-2006 al 4,3% nel periodo 2009-2012.
Inoltre, la prevalenza dei tipi di HPV è diminuita tra le donne di età compresa tra i 20 e i 24 anni, dal 18,5 % a poco più del 12%.
L'epidemiologo Lauri MARKOWITZ dei CDC ha affermato che si registra una diminuzione dei ceppi di HPV ai quali è indirizzato il vaccino. e quindi ad una riduzione dei casi di patologia causate dall'HPV che includono il cancro del collo uterino.
Anche se questi risultati sono incoraggianti, i ricercatori fanno osservare come sia ancora troppo esiguo il numero di giovani che vengono vaccinati.
Solo al 42% delle ragazze e al 22% dei ragazzi di età compresa tra i 13 e i 17 anni negli USA sono state somministrate le tre dosi di vaccino raccomandate.

30 maggio 2016

Zika virus - Gravidanza - Prevenire la trasmissione sessuale


Oramai diventato famoso, lo Zika virus è trasmesso principalmente dalla puntura di una zanzara che sta causando una vera e propria epidemia mondiale. La zona attuale di epicentro è il Brasile (Sud America).

L'infezione di per sè non è grave ma è stata associata a
- casi di Sindrome di Guillan Barrè, una transitoria sindrome neurologica dell'adulto,
- microcefalia fetale, se contratta in gravidanza.

Lo Zika virus non è curabile con terapia specifica, si sta cercando un vaccino.
Oltre che dal morso delle zanzara la malattia può essere contratta anche dalle trasfusioni di sangue e per via sessuale.
Recentemente sono stati studiati 3 casi in cui si è verificata la trasmissione sessuale dell'infezione. 
Sono appena state pubblicate delle Linee guida per prevenire tale modalità di contagio (A.M. Oster, Interim Guidelines for Prevention of Sexual Transmission of Zika Virus - United States 2016, Morbidity and Mortality Weekly Report, 2016,65(5):1-2

Se l'uomo che ha viaggiato in aree geografiche a rischio per l'infezione da Zika virus ha la partner in stato di gravidanza, si deve astenere dai rapporti sessuali o usare sempre e comunque il profilattico.
La stessa regola vale anche se la donna non è incinta.
La maggior parte delle infezioni è asintomatica o paucisintomatica. Il rischio di diventare un portatore dello Zika virus è proporzionale al tempo di permanenza nelle aree a rischio e all'esposizione alle punture di insetto. Sembra che lo Zika virus persista nello sperma più a lungo che nel sangue.
Al momento non è raccomandata la ricerca dello Zika virus nel sangue e/o nello sperma maschile, per selezionare i maschi a rischio di trasmettere sessualmente la malattia. Per ora il test sul sangue per la ricerca dello Zika virus è raccomandato solo in alcune categorie, come le donne incinte esposte al contagio.
CONSIGLI:
- Evitare le zone a rischio di trasmissione, soprattutto se si è in gravidanza
- Evitare rapporti con partner che sono stati in zone a rischio
- Riferire al proprio medico contatti con questi soggetti al fine di verificare eventuali rischi.

IN QUESTO CASO LA COSA MIGLIORE è LA PREVENZIONE DEL CONTAGIO

Dr. Salvatore Di Leo
Per ulteriori informazioni vedi la sezione contatti